PRENOTA CON 10€Blocca la prenotazione con 10€ e saldi prima della partenza

Tasting tour a Bruxelles: l’arte del saper bere e mangiare

birre

 

Le fonti attestano che il primo nucleo urbano, progenitore di quella che sarebbe divenuta una delle capitali politiche più influenti d’Europa, sarebbe sorto a Bruxelles nel VI secolo d.C. per volere delle Chiesa. Dunque, per iniziativa del vescovo di Cambarai, potente esponente dell’omonima arcidiocesi, il piccolo villaggio olandese iniziò ad assemblare lentamente i tasselli della sua lunga storia. Non è un caso quindi che Bruxelles rappresenti ad oggi una città straordinariamente ricca, sia dal punto di vista culturale che artistico. Essendo stata per anni fulcro della tradizione cristiana europea, per poi divenire residenza dei Duchi di Brabante e in seguito dei Sovrani dei Belgi, essa presenta un patrimonio architettonico d’indiscussa bellezza.

Dalla monumentale Cattedrale di San Michele al municipio affacciato sulla Grand Place, i luoghi da visitare solo davvero numerosi. Davvero troppi. Si rischierebbe, in effetti, di trascorrere gran parte della giornata col naso all’insù per poi rientrare in albergo con un gran torcicollo. Che ne dite, invece, di una bella birra? Magari con vista sulla chiesa di Notre-Dame du Sablon, magari in pieno centro. Vorreste abbandonarvi a questo diletto ma … avete paura dei tanto temuti rimorsi di coscienza? L’etica del turista cosciente rischia di sottrarvi a queste voluttà? Non preoccupatevi, quello che viene unanimemente riconosciuto come il paradiso del nettare biondo offre l’opportunità di unire l’utile al dilettevole come pochi altri luoghi sanno fare.

Che il tasting tour abbia inizio!

La Mecca della birra nel cuore di Bruxelles

Scura? Trappista? Tipica Ale? La preferite aromatizzata allo zenzero o bianca con fiori di Sambuco? Io vi suggerire di cominciare con la classica Lambic, caratterizzata dalla fermentazione spontanea del malto d’orzo e prodotta esclusivamente nella regione del Payottenland, a sud-ovest di Bruxelles. Per i meno esperti il sapore di quest’ultima bevanda risulterà essere un po’, per così dire, “aspro” ma i veri birrofili assicurano: si tratta di un prodotto dal sapore forte e particolare, unico nel suo genere.

Brasserie CantillonIl primo posto da visitare e in cui assaporare la suddetta birra è senz’ombra di dubbio la celebre Brasserie Cantillon, meta di pellegrinaggio da parte di tutti gli autentici fedeli dell’alcolica vivanda. Fondata nel 1900 e gestita per anni dalla famiglia Van Roy, l’antica Brasserie rappresenta l’ultimo birrificio della città dedito alla produzione di birra Lambic secondo il metodo tradizionale.

Il locale, rustico in “old stile”, si trova in uno dei quartieri più degradati di Bruxelles, ossia in rue Gheude 54. Insomma, un luogo che richiama le strade dei veri bevitori, caratterizzato da quel tanto di squallore che basta da renderlo folcloristicamente affascinante. Il biglietto d’ingresso costa 7 euro e non potrete sottrarvi alla visita guidata delle cantine in quanto, in fondo, vi ci siete recati in primis per contemplare il Brussels Museum van de Geuze … giusto? Poi, se vorrete, potrete degustare alcune varietà di birra lì prodotte, oltre all’assaggio della già citata Lambic. I brindisi sono compresi nel prezzo.

L’elefantino rosa

Non si può andare a Bruxelles senza visitare un altro dei suoi più famosi locali dedicati, appunto, alla birra. E lungo il tragitto che ci conduce a esso, si ha giusto il tempo per ammirare alcuni dei monumenti di maggior interesse della città. Il percorso, infatti, si sviluppa in centro e attraversa per esempio la Grand Place ovvero la piazza centrale, patrimonio dell’UNESCO nonché una delle piazze più belle al mondo, per poi passare, invece, nei pressi della Cattedrale di San Michele, la cui grandezza o, per meglio dire, altezza vi lascerà sbalorditi. Per chi si sente desideroso d’intraprendere un ulteriore tour turistico, in zona si trova anche “l’ancienne Bruxelles” e cioè l’antico quartiere della capitale belga gremito di botteghe, deliziosi ristoranti e negozi vintage.

bicchiere del cocchiereUna volta imboccata l’Impasse de la Fidelité 4 ci si trova finalmente dinnanzi all’insegna che reca su di sé l’immagine del popolare elefantino rosa, simbolo della Delirium Tremens. In realtà l’intera strada è costellata di birrerie e pub e l’aria che si respira è davvero unica. Orde di giovani e turisti affollano sempre l’intero viale costantemente animato da un frastuono di strepitii e schiamazzi. Proprio qui è possibile abbandonarsi al piacere “collettivo” dell’alcool, bramato da tutti i passanti.

Sono oltre 400 le diverse qualità di birra assaporabili in simili locali e fra le tante una delle meglio conosciute è di sicuro la birra trappista. Il nome deriva dal fatto che questa tipologia viene prodotta esclusivamente da monaci trappisti e attualmente, su un totale di 175 monasteri trappisti esistenti, solo dieci si dedicano alla produzione di birra.

Imperdibile è anche la birra d’abbazia che a differenza della trappista viene prodotta da fabbricanti di birra commerciali, portando solitamente il nome di un’abbazia abbandonata o ancora in funzione. Non mancherete, fra l’altro, di essere serviti ricevendo le birre in boccali un po’ “insoliti”, come nel caso del noto “bicchiere del cocchiere”. Anticamente usato dai cocchieri e dai cavalieri in viaggio, questo si presenta come un bicchiere in vetro, sottile e slanciato, posto su un supporto di legno proprio per evitare di essere impugnato con le mani.

Musée du Cacao et du Chocolat

Bruxelles non è solo la città della birra ma anche del cioccolato. E non a caso, a pochi passi dal Grand Place ubicato nei pressi della piazza centrale, regna sovrano il museo del cacao e del cioccolato creato per guidare i turisti alla scoperta del volto più dolce di Buxelles. Il biglietto costa 6 euro e al suo interno troverete una mostra che dalle origini dei Maya, sino ad arrivare alla colonizzazione del Congo da parte del sovrano Leopoldo II, ripercorre la storia universale del cioccolato ed il più peculiare sviluppo dell’industria cioccolatiera nella sola Bruxelles.

cioccolatoFuori l’edificio, invece, non avrete difficoltà a scovare qualche negozio consacrato al suddetto frutto bruno perché ce ne sono a migliaia. Tipiche della tradizione belga sono le praline, piccoli pasticcini fatti a mano ricoperti di oro nero. Queste furono inventate dal pasticciere belga Jean Neuhaus nel 1912 e da allora Bruxelles è divenuta la loro patria.

Anche le smoutebollen, letteralmente “pallottole di lardo”, meritano di essere annoverate all’interno del panorama gastronomico bruxellese. Sono frittelle dolci, prive di cioccolato ma ricche di zucchero, tradizionalmente consumate a Capodanno.

E che dire delle gaufre? Semplicemente fantastiche. Da noi prendono il nome di wafer, ma non possono essere considerati la stessa cosa. Le gaufre belghe, più morbide e consistenti, croccanti fuori e tenere dentro, vengono in genere servite con panna, cioccolato fuso, marmellata o, addirittura, caramello.

Per maggiori informazioni sui nostri viaggi di Natale e Capodanno a Bruxelles, cliccare QUI.

The following two tabs change content below.

Debora Manini

Debora Manini, 21 anni, innamorata dello sport ma al tempo stesso amante del cibo, studia Lettere presso la facoltà di Scienze Umane de l’Aquila con il sogno di poter lavorare in futuro nel mondo dell’editoria. Oltre ad avere un’autentica passione per i viaggi, dovunque essi conducano, adora leggere romanzi e cucinare nonostante la cucina non adori lei.

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.