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Cucina di Trento

La provincia di Trento è organizzata in valli, all’interno delle quali nell’arco dei secoli le tradizioni si sono sviluppate con peculiarità diverse a causa della morfologia dell’area. Le differenze si possono percepire anche dal punto di vista gastronomico, sebbene le cucine delle varie valli si basino sulle stesse materie prime. In comune ci sono sono ad esempio i prodotti caseari, i piccoli frutti di bosco nella preparazione dei dolci e i cibi arrivati dalla dominazione austriaca, come i canederli e lo strudel.

In generale, tra una valle e l’altra, si ricordano le seguenti specialità: il bro’ brusà (letteralmente il brodo bruciato), la carne salada, la trota alla grappa, i fagioli en bronzon, la mosa (una zuppa densa a base di farina), la panada (una zuppa di pane), la polenta di patate, la minestra de zanzarele (grumi di pasta cotta), la minestra di fregoloti (una minestra a base di pasta cotta nel latte), l’orzetto alla trentina (una ricetta antichissima, risalente quasi al XV secolo), gli oseleti scapadi (involtini di carne e speck) ed il tronco del pontesel (a base di cane e farina).

Tra i dolci, numerosissimi, si ricordano la torta ai mirtilli neri, la torta de fregoloti, il tronco di castagne, gli Zelten alla trentina ed i grostoli.

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