PRENOTA CON 10€Blocca la prenotazione con 10€ e saldi prima della partenza

Storia di Strasburgo

Strasburgo fu in origine un accampamento militare romano, chiamato Argentoratum.

A partire dal IV secolo, fu sede di un vescovato e, anche per questa ragione, crebbe in prestigio fino ad essere al centro di aspre lotte fra i Romani e la popolazione germanica degli Alemanni, che nel 357 furono sconfitti da Giuliano, successivamente divenuto imperatore.
Durante il V secolo gli Alemanni riuscirono comunque a stanziarvisi, approfittando della debolezza dell’Impero e delle difficili condizioni ambientali del territorio, che scoraggiavano i Romani dall’insistere in imprese troppo lontane dall’Urbe.
Dopo la dominazione degli Unni, l’Alsazia passò sotto il Regno dei Franchi, divenendo nell’842 sede del celebre Giuramento di Strasburgo, che sancì la tripartizione del Sacro Romano Impero.
Nel tardo Medioevo, la città divenne un grande centro di scambi commerciali e a partire dal 1332 fu libera dal Sacro Romano Impero, dotata di un governo autonomo. Nel 1439 fu completata la realizzazione del Duomo di Strasburgo, considerato l’edificio più alto del mondo, che superava persino la grande piramide di Giza.
Dal XVII secolo la storia cittadina è alquanto tormentata, caratterizzata da vari passaggi di dominazione, dalla corona tedesca a quella francese e viceversa. Nel 1681, sotto il regno di Luigi XIV, la Francia inglobò Strasburgo nei suoi territori. Non è un caso che l’inno nazionale francese, La Marsigliese, sia stato composto proprio a Strasburgo, il 25 aprile del 1792. Tuttavia, nel 1871 il Trattato di Francoforte, stipulato all’indomani della guerra franco-prussiana, sancì il ritorno della città nelle terre del Reichsland di Alsazia-Lorena dell’impero germanico.
Dopo la PrimaGuerra Mondiale, Strasburgo fu nuovamente parte della Francia, con la sigla nel 1919 del Trattato di Versailles, ma di nuovo tedesca durante gli anni della Seconda Guerra mondiale, dal 1940 al 1945.
La linea del fronte tra Francia e Germania, che nei secoli ha attraversato Strasburgo e la sua regione, ha diviso anche le comunità e le famiglie, spesso trovatesi su fronti opposti nei diversi conflitti. Per questo il monumento cittadino ai caduti di tutte le guerre rappresenta una madre che regge i corpi di due figli volutamente nudi, vale a dire privi di qualsiasi divisa o insegna riconducibile ad una particolare fazione.

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.