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Cosa vedere a Parigi

La Tour Eiffel
La visita della città dell’amore non può che cominciare da uno dei suoi luoghi più romantici, la Tour Eiffel. Questa costruzione è considerata il simbolo per eccellenza della città, anche se in origine non doveva svolgere tal ruolo. Essa, infatti, fu progettata dall’ingegnere Eiffel come monumento celebrativo del centenario della rivoluzione, da erigere in occasione dell’esposizione universale del 1889 e in seguito da smontare. Tuttavia, dopo l’evento, per volere della cittadinanza stessa che vi si era affezionata, la torre fu mantenuta, poiché fu sentita come un emblema parigino.
La sua realizzazione trovò molti dissensi inizialmente poiché la struttura, oltre che molto appariscente, era anche alquanto ambiziosa. Si trattava infatti di adottare nuove tecniche architettoniche per dar vita ad un simbolo di modernità e innovazione che non tutti potevano o volevano accettare. Eiffel ad ogni modo ebbe la meglio e, da produttore di viadotti ferroviari qual era, propose un’originalissima costruzione esclusivamente in metallo, formata da 12000 travi d’acciaio e ben 250000 bulloni, svettante per un’altezza di circa 300 metri.
Negli anni ’20 essa divenne anche un punto di trasmissione per radio e televisione, come lo è tuttora, con la sua antenna che raggiunge i 320 metri dal suolo. Inoltre, al terzo piano si trova uno dei più prestigiosi ristoranti della città, da cui si gode della migliore vista su Parigi e dintorni.

Gli Archi di Trionfo
Un altro dei punti nevralgici di Parigi è la bellissima Place de l’Etoile, ideale avvio della più maestosa arteria cittadina, i Campi Elisi. Al centro della piazza a forma di stella, in cui confluiscono ben dodici viali, si erge con la sua imponenza l’Arco di Trionfo, voluto da Napoleone Bonaparte nel 1806, per celebrare la vittoria nella battaglia di Austerlitz. Il monumento fu progettato come versione neoclassica degli antichi archi di trionfo romani, è alto 50 metri e largo 45 e riporta, incisi all’interno delle sue pareti, i nomi di 558 generali francesi. Ai suoi piedi si trova anche un museo che conserva alcuni oggetti di Napoleone e reperti della Prima Guerra mondiale, oltre a documenti storici dell’arco stesso. Ma quello in Place de l’Etoile non è l’unico arco di trionfo presente a Parigi. Ce ne sono, infatti, altri tre. Due furono costruiti nel XVII al posto di vecchie fortificazioni, per segnare simbolicamente gli ingressi ufficiali in Parigi e celebrare la gloria del Re Sole. Si tratta di due porte trionfali, la Porte Sant-Martin e Sant-Denis. Un pò più noto è l’Arc de Triomph du Carouselle, situato tra il Louvre e il Giardino delle Tuilleries. Anch’esso, come quello vicino agli Champs Elysées, fu fatto costruire dall’imperatore Napoleone tra il 1806 e il 1808 come opera autocelebrativa. Infatti, le quattro facciate illustrano le vittorie napoleoniche del 1805 e la capitolazione di Ulm nel 1807, mentre sulla sommità sono presenti due statue di bronzo che circondano una quadriga, simboli di pace e vittoria.

Notre Dame
La Cattedrale di Notre Dame è uno degli edifici più emblematici di Parigi, visitato da oltre 13 milioni di turisti l’anno, ed è la sede centrale della chiesa parigina. Iniziata nel IV secolo ad opera dei Cristiani, venne ampliata tra l’VIII e il IX secolo. Durante il regno di Luigi VI però, la struttura originaria venne considerata non all’altezza del regno e, pertanto, per volontà dell’arcivescovo di Parigi Maurice di Sully, nel 1163 furono avviate le modifiche. Nel 1148 vennero aggiunti un portale ed apportati altri cambiamenti, ultimati nel 1272. Gravemente danneggiata durante la Rivoluzione, la cattedrale fu ricostruita tra il 1857 e il 1864.
La facciata più interessante della Cattedrale è quella ovest, visibile dalla piazza e considerata dai francesi il punto da cui si calcolano tutte le distanze. L’edificio non è particolarmente alto (misura circa 63 metri) ma è particolarmente suggestivo per via dell’inconfondibile stile gotico che lo caratterizza. Tra linee verticali ed orizzontali, l’esterno della cattedrale è cospraso da innumerevoli statue, raffiguranti per lo più mostri ed esseri fantastici. Ad impreziosire l’edificio contribuiscono poi le splendide vetrate, in particolare quelle dei 3 rosoni. All’interno la maestosità della chiesa non è da meno. Ci sono più organi, di cui il principale conta più di 8000 tubi e 5 tastiere. Maestose sono anche le campane di Notre Dame, le inseparabili compagne di Quasimodo, il celebre personaggio del romanzo di Hugo. La campana della torre meridionale, dal peso di 13 tonnellate, è quella che si fa suonare negli avvenimenti speciali.

Il Palazzo Reale
E’ stato a lungo tempo la residenza dei sovrani ed oggi resta una meravigliosa cornice per il Louvre.
Fu fatto costruire nel 1632 dal Cardinale Richelieu, divenuto allora ministro di re Luigi XIII, ad opera dell’architetto Jacques Lemercier. Inizialmente si chiamò Palais Cardinal, in seguito l’intera proprietà fu ereditata da re Ligi XIV, il quale però non amava Parigi (infatti si trasferì a Versailles) e cedette il Palazzo con i giardini retrostanti al fratello Filippo d’Orleans. Per fra fronte ai debiti, gli Orléans nel 1784 fecero costruire all’esterno del Palazzo dei porticati sotto i quali vennero allestite botteghe, taverne e bordelli, chiusi però da Luigi Filippo nel 1830, per ridare dignità all’edificio.
Nel 1871 il palazzo fu incendiato e poi restaurato, per accogliere dal 1875 la sede del Consiglio di Stato, che qui risiede anche oggi.
Dietro Palais Royal tuttora si possono ammirare gli splendidi giardini, un vero e proprio parco dove poter passeggiare e trascorre qualche attimo di relax sotto alberi secolari, magari assaporando qualche snack tipicamente francese dai vicini chioschi.

La Basilica del Sacre Coeur
La Basilica del Sacro Cuore di Parigi è il secondo monumento della Francia più visitato dopo la cattedrale di Notre-Dame. La sua particolarità è innanzitutto la posizione sopraelevata sulla sommità della collina di Montmartre, da cui si gode di una vista mozzafiato su Parigi.
L’edificio venne progettato nel 1873 e finanziato da circa 10 milioni di cattolici parigini, che la vollero per ringraziare il Sacro Cuore di averli assistiti durante la guerra franco-prussiana del 1870. La costruzione fu diretta dall’Architetto Paul Abadie e durò ben quarant’anni, a causa di numerose opposizioni e dell’inconsistenza del terreno. Fu consacrata definitivamente nel 1919.
Lo stile architettonico della Basilica è di orientamento romanico-bizantino, ha un inconfondibile colore bianco, che spicca anche nelle giornate più uggiose.
L’ interno è decorato dai mosaici di Merson e presenta una luminosissima cupola, su cui si stagliano maestose le statue degli arcangeli.

L’Opéra
La sua imponente costruzione inizia nel 1858 per iniziativa di Napoleone II, che affidò a Charles Garnier la difficile realizzazione, terminata nel 1875 sotto la Terza Repubblica. Il celebre teatro in stile neobarocco era, nel XIX secolo, il tempio della borghesia, situato nel centro della Parigi economica, simbolo del lusso e testimonianza dei fasti dell’Impero. All’interno l’edificio era ed è anche più sfarzoso, ricco di marmi policromi con un grande scalone al centro, affiancato dalle due sale della Luna e del Sole.

 

Place de la Concordeè un’enorme piazza quadrata di 8 ettari, situata fra gli Champs Elysées ed il giardino di Tuilleries, accanto alla Senna. Costruito dall’architetto Jacques-Ange Gabriel nel 1763 per celebrare la glorificenza del re Luigi XV, di cui ha inizialmente preso il nome, la piazza ha visto la decapitazione del suo successore e nipote Luigi XVI il 21 gennaio 1793 durante la Rivoluzione francese. A seguito di numerosi eventi bellici, la piazza subì numerosi cambiamenti e venne definitivamente chiamata Place de la Concorde nel 1830. Nel mezzo del quadrato svetta un obelisco di oltre 3200 anni, che arriva dalle rovine del tempio di Luxor, alto 23 metri, pesante più di 220 tonnellate e coperto di geroglifici.

 

Piazza della Bastiglia
Questo luogo è passato alla storia come il fulcro della Rivoluzione francese. Qui il 14 luglio 1789 la prigione della Bastiglia venne presa dalla popolazione parigina, dando inizio ai moti rivoluzionari.
Ora dell’antica fortezza non resta nulla, se non la colonna Julliet, che però ricorda i morti della rivoluzione del 1830. Tuttavia, la costruzione dell’Opéra Bastiglia nel XX secolo ha dato nuova vita a questa zona, che pareva un pò assopita.

Il Centre Pompidou
Nel 1969 il Presidente della Repubblica George Pompidou, appassionato d’arte contemporanea, decise di creare uno spazio culturale immenso nel pieno centro di Parigi, a Beaubourg, ad alcune centinaia di metri da ciò che è ancora il foro dei mercati. Il progetto di Renzo Piano e di Richard Rogers risultò vincitore e si aggiudicò la costruzione dell’edificio nel 1971. Esso si presenta sotto forma di un enorme parallelepipedo, di 166 metri di lunghezza, 60 metri di larghezza e 42 metri d’altezza. Tra gli elementi più innovativi ci sono le decorazioni fatte attraverso i camini di vapore e i condotti metallici dipinti con colori vivaci. L’opinione pubblica, inizialmente perplessa sul progetto, dovette infine ricredersi e ammettere, dal 31 dicembre 1977 data dell’apertura, che questo centro fu un’idea davvero vincente.

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