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Musei a Oslo

Una delle mete turistiche più gettonate di Oslo è senza dubbio la Galleria Nazionale (Nasjonalgalleriet). Questa galleria, inclusa nel complesso del Museo Nazionale, accoglie la più ampia collezione di arte norvegese dal periodo romantico fino alle opere moderne, che vanno dall’Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale. Ma la Galleria non ospita solo opere di artisti norvegesi, bensì anche di molti importanti pittori europei come Picasso, Gauguin, El Greco, gli impressionisti Monet, Manet, Renoir, Degas ed altri francesi come Cézanne e Matisse.

Di fama mondiale è il Museo di Munch, che raccoglie le opere del famosissimo artista norvegese, così tormentato e geniale. Tra i suoi capolavori si trovano un grande ciclo pittorico, il “Fregio della vita”, che raccoglie quadri di epoche e soggetti diversi, ma anche “Il Bacio” (1897), il “Vampiro” (1917) ed il celeberrimo “L’Urlo” (1893). Quest’ultimo, rubato al Museo nel 2004, è stato ritrovato ed è ora nuovamente esposto. I capolavori di Edvard Munch vengono presentati in alternanza con altre sue opere meno conosciute. In totale, all’interno del Museo si trovano esposte oltre 1100 tele e più di 18000 tra disegni, stampe e litografie.

Il Museo di Storia Culturale Norvegese (o Museo Folcloristico) è il più grande museo norvegese e il più antico museo all’aperto del mondo. Esso conserva 153 antiche costruzioni, tra cui la stavkirke di Gol, una chiesa in legno del ‘200, edifici urbani e fattorie del ‘700 e ‘800, nonché collezioni di utensili e mobilia d’interni. I reperti che di volta in volta sono stati raccolti dal museo vengono assemblati in modo da ricostruire ambienti storicamente autentici, che fanno riferimento alle diverse epoche della storia norvegese, rispecchiando in modo fedele abitazioni, mestieri, usi e costumi. All’interno, il museo ospita ad esempio una mostra sulla Lapponia ed una sui Bunad (i costumi tradizionali). In estate e in alcune particolari festività, come l’Avvento, vengono anche aperti i laboratori artigianali interni e vengono realizzate dimostrazioni per i visitatori, come danze popolari ed assaggi culinari.

Ci sono poi diversi musei ad Oslo dedicati alla storia della navigazione, vista l’importanza che tale attività ha rappresentato nella storia cittadina e nazionale. Uno di questi è il Museo delle Navi Vichinghe (Vikingskipshuset), che espone le imponenti e maestose imbarcazioni dell’antica popolazione colonizzatrice della Scandinavia. Tutte le navi furono realizzate in legno di quercia nel IX secolo e successivamente furono portate a terra per essere usate come tombe per i nobili: accanto al corpo veniva sistemato tutto ciò di cui si pensava il defunto potesse avere bisogno nell’aldilà, dai gioielli fino agli arazzi. La più solenne fra tutte le navi è la Oseberg, che richiedeva ben 30 rematori, decorata sulla poppa e sulla prua con sculture che ritraevano un drago e un serpente. La più solida invece è la Gokstad, l’esempio più significativo e importante di nave vichinga.

Il Museo della Nave Fram conserva la nave polare più famosa al mondo, la Fram, costruita nel 1892 ed  utilizzata per tre grandi spedizioni nell’Artide e nell’Antartide: quella di Nansen dal 1893 al 1896, quella di Sverdrup tra il 1898 e il 1902 e l’ultima di Amundsen dal 1910 al 1912. La Fram è stata l’imbarcazione in legno più grande mai costruita al mondo, nonché la nave che si sia inoltrata più a nord e più a sud del globo terrestre.

Il Museo Kon Tiki è dedicato ad un’altra imbarcazione da esplorazione, usata nel 1947 dal celebre studioso Thor Heyerdahl. Egli, pronto a mettere in discussione le teorie all’epoca correnti sulla diffusione umana sul pianeta, non aveva esitato già anni prima ad organizzare ardite navigazioni con imbarcazioni ritenuti rudimentali. In particolare però, divenne famoso per la sua spedizione con il Kon-Tiki, una zattera sulla quale navigò per 4.300 miglia dall’America del Sud alle Isole Tuamotu.

Tra i musei più curiosi ed originali di Oslo c’è il Museo dello Sci, affiancato dall’altissimo trampolino di Holmenkollen, all’interno del quale sono conservate le testimonianze delle spedizioni di due tra i più celebri navigatori della storia norvegese: Fridtjot Nansen e Roald Amundsen. La torre del trampolino offre tra l’altro una delle vedute più spettacolari della città.

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