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Cosa vedere a Oslo

La magnifica combinazione di modernità ed efficienza, di ricchezza artistico-culturale e di floridità di parchi ed aree verdi fa di Oslo una meta davvero imperdibile.

In effetti, la capitale della Norvegia, sede del re e del governo norvegese, si trova in un meraviglioso contesto naturale, che le è valso nel 2007 il titolo di seconda città al mondo più verde e rispettosa dell’ambiente. E’ situata sulla sponda estrema del fiordo di Oslo (Oslofjord), profondo nell’entroterra più di 90 km, ed è affiancata da verdi colline ricche di boschi. Il panorama mozzafiato di Oslo è una costante, anche nel centro città, dove bastano davvero pochi passi per incontrare un bel parco in cui rilassarsi o, con soli 10 minuti di battello, è possibile raggiungere le meravigliose spiagge del fiordo.

Ma Oslo non è solo una città tranquilla e dotata di un gran pollice verde! E’ anche un centro di grande modernità ed innovazione tecnologica, piena di vitalità e ricca di divertimenti, che al tempo stesso rappresenta un tesoro di monumenti storici, di musei e di gallerie d’arte.

La città può essere visitata considerando idealmente tre macroaree: il centro, la penisola di Bygdøy e i quartieri residenziali esterni.

Ovviamente è nel centro storico che si raccoglie la maggior parte dei siti e della mete turisticamente interessanti, immerse in un clima di giovialità che non ci aspetterebbe da un paese nordico e, per stereotipi,  considerato “freddo”. Oltre ai negozi alla moda ed alla maggior parte dei locali notturni, tra la via Karl Johan ed i pontili di Aker Brygge sono situati alcuni importanti allestimenti museali, tra i quali spicca la Galleria Nazionale, il Museo dello Sci, affiancato dall’altissimo trampolino di Holmenkollen, ed il Museo di Munch. Inoltre, l’arteria principale di Oslo, Karl Johans gate, collega il cuore della città alla stazione centrale e ad alcuni importanti monumenti, come il Palazzo del Parlamento, il Palazzo Reale, l’Università e il Teatro Nazionale.

Su tutti svetta il meraviglioso Castello di Akershus (Akershus Festning), i cui lavori sono cominciati nel 1299, nel corso del regno di Håkon V, e sono terminati solo un anno dopo, nel 1300. Questa fortezza in classico stile medievale nordico, situata in cima alla collina Akersneset, aveva una funzione difensiva, in quanto situata in una posizione strategica, ideale per l’avvistamento dei nemici e per avere il controllo su tutta la città. Durante il regno di Cristiano IV il castello fu modernizzato in splendido stile rinascimentale, anche nelle sue parti interne, ma purtroppo nel corso del ‘700 la struttura cominciò a  decadere ed i lavori di ristrutturazione non vennero avviati che nel 1899. Tuttavia, all’interno la fortezza è ancora ben conservata e permette di visitare molte delle stanze che ne hanno fatto la storia: la sala da ricevimento, il salone di rappresentanza, la cappella con le cripte di re Hakon VII e Olav V, e le prigioni sotterranee, nelle quali furono segregati e torturati i più temuti prigionieri dell’impero norvegese. Da non perdere è il cambio della Guardia Regale, che si svolge tutti i giorni alle 13,30.                                                                                                Un altro simbolo di Oslo è la meravigliosa Cattedrale, costruita nel 1697 e caratterizzata da stupende vetrate istoriate, opera di Emanuel Vigeland, fratello di Gustav. Oltre ai bellissimi soffitti dipinti, l’interno merita di essere visto soprattutto per la pregevole pala d’altare, modello dell’Ultima Cena e della Crocifissione, realizzata nel 1748 da Michael Rasch. Dopo essere stata trasferita in diverse città della Norvegia, nel 1950 finalmente quest’opera venne restituita alla cattedrale di Oslo, divenendone un tratto distintivo indiscusso.

Sempre in pieno centro storico, anche se di tutt’altro genere, è l’Opera House, sede dell’Opera e del Balletto Nazionali. L’avvenieristica struttura architettonica di questo edificio, in marmo bianco e vetri, con la sua forma che ricorda un grande blocco di ghiaccio, ricalca lo stile ed il design tipicamente norvegesi. Già di per sé essa è una splendida opera d’arte contemporanea, che allo stesso tempo si affaccia sulla veduta mozzafiato del fiordo di Oslo. Di recentissima costruzione, è stata inaugurata nel 2008 dopo 5 anni di lavori.

Il forte senso artistico di Oslo non si coglie solo nei musei e nei monumenti, ma anche nel Parco di Vigeland, una delle mete turistiche più frequentate della città. Esso si trova a sua volta nel Frognerparken, il parco pubblico più grande di Oslo, e viene anche detto Parco delle Sculture perché ospita un’esposizione permanente con ben 212 opere dell’amato artista norvegese Gustav Vigeland. Il Parco a lui dedicato è un vero e proprio museo all’aperto, in cui si possono ammirare opere davvero sorprendenti, soprattutto sculture in granito e bronzo, ma anche bassorilievi e opere in ferro battuto. Tra le sue statue più celebri ci sono il Sinataggen (“piccola testacalda”), che raffigura un bambino con un ghigno ostile, e l’Obelisco, in cui sono raffigurati i corpi avvinghiati di due amanti. Idealmente, il parco potrebbe essere suddiviso in cinque aree, a formare un percorso continuo. Si comincia con il maestoso cancello dell’ingresso principale, costituito da cinque entrate decorate con bassorilievi bronzei. Quindi, attraversando il ponte di granito e bronzo lungo 100 metri, si possono osservare sulle sue sponde 58 statue. Subito dopo il ponte, giunti quasi a metà percorso, si raggiunge la fontana di bronzo, l’opera più imponente del parco. A quel punto si percorre la terrazza del monolito, la parte più elevata del parco, sviluppata orizzontalmente su una terrazza e verticalmente grazie all’introduzione di una colonna monolitica, che è decorata con ben 121 figure antropomorfe intrecciate tra loro. Infine si raggiunge l’ipotetica conclusione di questo percorso, ovvero la Livshjulet, scultura raffigurante la ruota della vita, nella quale sette figure umane si intrecciano tra loro generando un cerchio. Il momento migliore per visitare il parco è il tramonto, quando le ombre creano degli spettacolari giochi di luce che sembrano accarezzare dolcemente le sculture.

La penisola di Bygdøy, o Bygdø, anticamente chiamata anche Ladegårdsøen, è la zona di Oslo nella quale meglio si mescolano cultura e natura. Il lembo di terra, sul quale si estende la parte occidentale della città, ospita infatti alcuni musei storici (come il Kon Tiki, il museo della cultura norvegese e quello delle navi vichinghe) ma al tempo stesso alcune delle più grani aree verdi cittadine. Tra queste ci sono le tenute reali Bygdø kongsgård ed Oscarshall. Inoltre, la penisola di Bygdøy è in molti tratti ricoperta da rigogliosi boschi, che si diradano solo nei pressi delle belle coste frastagliate. La spiaggia di Hulk, parzialmente riservata al naturismo, è quella più frequentata da turisti e cittadini nei pochi mesi in cui le temperature concedono di mettersi in costume.

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