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Storia di Kaysersberg

La prima menzione di Kaysersberg risale al 1227 quando il re Enrico VII, figlio di Federico II di Hohenstaufen acquistò il diritto alla terra del castello costruito nel 13 secolo. Attraverso il consolidamento e l’espansione la fortezza ha bloccato l’ingresso alla valle e controllavano il passaggio.
Il re Adolfo di Nassau nel 1293 diete lo stesso franchising e gli stessi diritti come Colmar portando la piccola cittàin una meravigliosa città imperiale e nel 1330 divenne la sede del Reichsvogtei, cioè un corpo amministrativo imperiale.
Nel 1354 Carlo IV ha riconosciuto l’unione di 10 città imperiali nella Decapoli dell’Alsazia. Così il ruolo economico di Kaysersberg fu affermato sopratutto in quattro aziende. Oltre al commercio e artigianato esporta i suoi vini al di là del Reno.
Le condizioni sociali e il malcontento dei contadini, nel 1525 ha causato un conflitto in cui viene assediata Kayserberg. La città si arrese il 19 maggio e l’abbazia e il castello di Alspach furono saccheggiati bruciati e distrutti. Il conflitto più grave è quello della Guerra dei Trent’anni che non ha risparmiato la città. Durante il 17 secolo la città in modo graduale ncominciò a ripopolarsi e a recuperare le attività del passato. Nel secolo successivo durante gli eventi rivoluzionari Kayserberg cambiò temporaneamente il nome in “Free Mount” e divenne una città della contea.
La grande guerra non ha infuenzato la città che serviva come base per le truppe tedesche: la città fu devastata e rilasciata nel dicembre del 1944 ma la rapida ricostruzione di Keysersberg ha consentito di riprendere una spinta e da questo momento la città è una delle perlr dell’Alsazia.

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