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Storia di Innsbruck

La città di Innsbruck prende il suo nome da Inn e bruck e significa ponte sul fiume Inn. Essa sorge sul luogo dell’antico castrum romano di Veldidena e per tutto l’Impero Romano rimase una piccola località di confine.  La prima dinastia che vi regnò fu quella dei Rezi, a cui seguirono popolazioni germaniche come Eruli, Goti, Bavari e Franchi. Nel 1232 a Innsbruck venne finalmente riconosciuto lo statuto di città e nel 1248 passò tra i domini dei conti del Tirolo, finché non fu ceduta a Rodolfo IV d’Asburgo, che nel 1363 la fece capitale del Tirolo. Tra XVI e XVII divenne residenza ufficiale dell’Imperatore Massimiliano I, sotto il cui dominio la città conobbe un periodo di grande splendore e di incremento economico. Il principe mecenate, infatti, diede al Tirolo e alla sua città più importante quella spinta politico-culturale-artistica che ancora oggi li rendono mete di esclusivo interesse. A lui si devono il celebre Tetto d’oro di Innsbruck, chiamato Goldenes Dachl, la cui bellezza è rimasta invariata nel tempo, le torri di Hall, ex zecca imperiale, con le statue del suo monumento sepolcrale, sempre ad Innsbruck. A Massimiliano si deve anche il merito di aver incentivato le arti grafiche e la conseguente produzione di splendidi manoscritti illustrati e di xilografie commissionate a personaggi di indiscusso valore come Dürer. Nel 1669 Innsbruck vide anche l’apertura della sua Università.
Durante il XIX secolo la città passò sotto varie dominazioni. Nel 1805, con la Pace di Presburgo, entrò a far parte del dominio della Baviera, per poi tornare legittimamente all’Austria a seguito delle decisioni prese durante il Congresso di Vienna del 1815. Alla fine della Prima Guerra Mondiale fu temporaneamente occupata dalle truppe italiane, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale subì i bombardamenti degli alleati, venendo gravemente danneggiata. Per fortuna, attualmente non vi sono che rare tracce di questi danni e, anzi, Innsbruck si presente come una ridente cittadina, dall’irresistibile fascino tirolese.

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