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Storia di Budapest

Budapest, capitale dell’Ungheria, è nata dall’unione delle tre cittadine di Buda, Obuda e Pest, avvenuta nel 1873.

In origine, però, vi fu la sola città romana di Aquincum, fondata intorno al 89 a.C., anche se nei pressi di Obuda sono stati trovati resti celti, quindi precedenti all’età romana. Ad ogni modo, fu con i Romani che questo piccolo centro urbano divenne capitale della Pannnonia.

Intorno all’anno 896 l’area fu occupata dal popolo degli Ungari (antenati degli attuali Ungheresi), formato da sette tribù, la principale delle quali era quella dei Magiari, che un secolo più tardi fondarono il Regno di Ungheria. Già centro di notevole importanza, Pest, dopo la distruzione ad opera dei Mongoli nel 1241, venne ricostruita in breve tempo anche se fu Buda, sede del Castello Reale dal 1247, a diventare capitale dell’Ungheria nel 1361.

Durante il XVI secolo i Turchi conquistarono gran parte dell’area ungherese, interrompendo lo sviluppo della città di Pest, che cadde in mano agli invasori nel 1526, mentre Buda resistette per altri 15 anni. A quel punto però, essa divenne sede del governatore turco, mentre Pest decadde lentamente.

La svolta si ebbe nel 1686, con la conquista degli Asburgo, che, divenuti sovrani d’Ungheria, nel 1723 fecero di Pest la sede amministrativa del regno. La città vide tra il XVIII e XIX secolo il maggior tasso di crescita, anche grazie all’inglobamento di centri abitati adiacenti, fino a divenire più grande di Buda e Obuda insieme.

I tre distretti furono accorpati per la prima volta sotto il Governo Rivoluzionario Ungherese del 1849, una misura poi revocata dagli Asburgo ma infine ristabilita con il “Compromesso”  austro-ungarico del 1867.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, le perdite umane e la riduzione di due terzi del territorio del Paese causarono un temporaneo rallentamento di Budapest. Tuttavia, la città divenne capitale di un’Ungheria certamente più piccola, ma comunque stato sovrano ed indipendente.
Durante l’occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale, circa un terzo dei 250.000 abitanti di origine ebraica di Budapest persero la vita, per lo più deportati nei campi di sterminio. Ma nonostante l’Olocausto, Budapest è ancor oggi la città europea con la maggior percentuale di popolazione ebraica.
Danneggiata gravemente durante il conflitto, nel dopoguerra Budapest venne ricostruita, ma subì l’invasione sovietica.
Nel 1956 fu uno dei maggiori teatri della Rivolta d’Ungheria e dei conseguenti scontri tra la popolazione e le truppe sovietiche, che portarono però alla repressione.
Dopo la caduta del regime comunista, Budapest ha riallacciato i suoi tradizionali legami economici e culturali con l’Europa occidentale, ponendosi come una delle città di testa nel difficile passaggio al capitalismo.

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