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Cosa vedere a Budapest

Budapest è una delle più belle capitali d’Europa.
Nel 2002 alcuni siti cittadini, tra cui il Quartiere del Castello, la riva del Danubio ed il viale Andrássy, sono stati inclusi nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. In questa splendida città dell’Europa orientale si trovano edifici di quasi tutte le epoche, dall’età dei Romani al Gotico, dal Barocco al Secessionismo, fino alle innovazioni dell’arte contemporanea.

Tuttavia, a causa dei conflitti che nei secoli hanno spesso determinato la rovina di alcuni dei suoi tesori più belli, si può dire che la maggior parte degli edifici degni di nota oggi nella capitale ungherese sia stata costruita tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Su di essi domina lo stile Liberty, arrivato dall’estero ma poi fatto proprio da un grande maestro ungherese, Ödön Lechner (1845-1914), detto “il Gaudì ungherese”. Il soprannome non indica una somiglianza con le opere del maestro catalano, ma soltanto una vicinanza tra i due artisti nell’aver caratterizzato l’architettura della propria città con un inconfondibile stile personale. Nel caso di Lechner, ciò significa aver reinventato i principi del funzionalismo moderno in una forma decorativa dai motivi orientali, in primo luogo indiani. Esiste un aneddoto circa la vicinanza, anche spirituale, dell’artista con la cultura orientale. Si narra, infatti, che un giorno i suoi allievi gli chiesero perché avesse progettato il tetto di un edificio in modo tanto adorno se poi questo non si poteva ammirare dalla strada. La sua famosa risposta fu: “Gli uccelli la vedono…”. Il Liberty oggi si concentra in alcune zone di Budapest, come nella Lipótváros (a nord del centro) e nel Parco comunale.

Un altro tratto caratteristico di Budapest è lo stile Gotico, che ritroviamo in gran parte nel Quartiere del Castello, il complesso di edifici più rilevanti dell’intera Ungheria, che costituisce un’unità armoniosa con i palazzi del Lungodanubio, con i ponti, con il Parlamento, con la Basilica di S. Stefano e con l’Accademia Ungherese di Scienze.

Il fulcro del quartiere è naturalmente il Castello di Buda, una delle più famose e più frequentate attrazioni turistiche di Budapest.
Si tratta del Palazzo Reale, considerato uno dei simboli dell’Ungheria, poiché fu luogo di battaglie e guerre fin dal XIII secolo e per ben 700 anni è stato residenza dei sovrani ungheresi. Costruito nel Medioevo, tra XIV e XV secolo il palazzo fu una delle corti più importanti d’Europa, anche grazie alla presenza di numerosi re dediti ad un generoso mecenatismo. Purtroppo, però, lo splendore della corte reale gotica fu vittima dell’assedio del 1686, in cui le truppe unite cristiane dell’Europa liberarono Buda dai Turchi, i quali però non ne risparmiarono il castello. Come se non bastasse, il monumento andò incontro ad altre sciagure nel corso della storia, come l’incendio del 1849 durante la guerra d’indipendenza, che distrusse una parte del palazzo, e quello avvenuto nella Seconda Guerra Mondiale, che ne distrusse gli interni. Attualmente, grazie a lavori di ricostruzione e restauro, il complesso del Castello rivive con il suo aspetto neobarocco. Al contrario, dell’antica struttura gotica non è rimasto quasi nulla, eccetto un edificio a due piani ricostruito nella parte residenziale del palazzo. Tuttavia, durante i lavori, sono stati riportati alla luce, sotto l’intonaco settecentesco, facciate ed infissi medievali. Il complesso del Castello, che è dal 2002 parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, si compone di molti altri palazzi ed edifici degni di essere visitati. Esso vanta infatti tre chiese ed un teatro, ma soprattutto ospita le maggiori istituzioni culturali nazionali: la Galleria Nazionale Ungherese con, al suo interno, la Biblioteca Nazionale Széchenyi (Széchenyi Nemzeti Könyvtár), il Museo Storico di Budapest ed il Museo d’Arte Contemporanea, con all’interno il Museo Ludwig.

La Chiesa Mattia, situato nella piazza della Trinità, conosciuta anche come Chiesa Principale delle Incoronazioni del Castello di Buda, è la più bella e più famosa chiesa cattolica di Budapest.
Grazie alla sua eccellente posizione, vista dal lato di Pest, determina l’immagine del Quartiere del Castello. La basilica reale, che ufficialmente portò il nome di Chiesa della Madonna, venne costruita in più fasi. Secondo la tradizione ecclesiastica, fu fondata nel 1015 da re Stefano I d’Ungheria (S. Stefano d’Ungheria, patrono nazionale), dopo il quale ne proseguì la costruzione re Béla IV, durante il XIII secolo. Negli anni seguenti essa degradò, poiché rimase incustodita, ma venne ricostruita dalla fine del ‘400 da re Mattia Corvino, che avendovi tenuto ambedue le sue nozze, le diede il suo nome, collocando lo stemma Reale sulla facciata della torre. Durante la dominazione turca la chiesa fu spogliata di tutte le decorazioni cristiane, salvo poi venirne nuovamente arricchita dopo la riconquista dei Cristiani, che ne fecero un edificio barocco. La sua recente forma neogotica è dovuta alle grandiosi ricostruzioni del XIX secolo, realizzate dall’architetto Frigyes Schulek tra il 1873 e il 1896, che permisero di restaurare in particolare il maestoso campanile di 80 metri, che al suo interno ospita una collezione di arte religiosa ed alcuni tesori ungheresi. Dopo la distruzione subita nella II Guerra Mondiale, la chiesa fu restaurata definitivamente negli anni ’60.

La Basilica S. Stefano è la cattedrale cittadina.
La sua cupola è ben visibile da ogni punto della città ed essendo accessibile a 360 gradi, offre un panorama magnifico sulla città. I lavori di costruzione dell’edificio, eretto in stile classicista, durarono dal 1851 fino al 1905. La basilica custodisce la reliquia più importante della storia degli ungheresi: la cosiddetta “Sacra Destra”, ovvero la mano destra mummificata del primo re ungherese, nonché patrono cittadino, dal quale la chiese prese il nome. Tra le famose opere d’arte che l’edificio contiene, vi sono le statue di Alajos Stróbl e il dipinto di Gyula Benczúr, intitolato “Santo Stefano offre il paese in protezione della Vergine Maria”.

Il Ponte delle Catene è il primo ponte stabile della capitale ungherese.
Soprattutto di notte, quando è completamente illuminato, esso offre uno spettacolo mozzafiato, visto anche lo straordinario sfondo del Castello di Buda. Il ponte venne costruito, su richiesta del conte István Széchenyi, dal progettista Tierney Clark e dall’omonimo costruttore Adam Clark tra il 1839 e il 1849. La Seconda Guerra Mondiale non risparmiò neanche questo ponte sul Danubio. Dopo la devastazione però, esso fu ricostruito nel 1949, in occasione del suo centenario. Oggi è possibile risalire anche a piedi la galleria sul lato di Buda del ponte, da dove si apre un bellissimo panorama sul Danubio e sugli altri ponti che lo cavalcano.

Per restare in tema di bei panorami, bisogna parlare del Bastione dei Pescatori.
Esso prende il nome da un mercato del pesce che si effettuava nel Medioevo proprio in questo luogo, ma in realtà è stato costruito agli inizi del ‘900, sui resti delle antiche mura, come bastione di difesa che poi in realtà non è mai stato usato. Il suo terrazzo offre una vista splendida, che dalla passeggiata di fronte alla Galleria Nazionale si apre davanti ai visitatori, permettendo di ammirare Pest ed uno dei più bei tratti del Danubio.

L’Isola Margherita è situata al centro del Danubio, tra i ponti Margherita e Árpád, e si dice che fosse abitata già abitata ai tempi dei Romani.
Un tempo essa era suddivisa in tre isole (l’isola dei Pittori, l’isola Balneare e l’isola delle Lepri) che, dopo secoli d’incuria dovuta all’invasione turca, furono unite nel XIX secolo per motivi di arginature. Nello stesso tempo furono attuate altre migliorie, come la costruzione di un nuovo ponte laterale per permettere di raggiungere l’isola non solo via mare. L’isola accoglie alcuni edifici dall’atmosfera particolare, come la torre idrica, dichiarata parte del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, la fontana musicale, il teatro all’aperto, la chiesa di San Michele ed alcune rovine risalenti a centinaia di anni fa. Tra queste, si trovano anche i resti dell’antico monastero in cui visse Margherita, figlia del re Béla IV, e i ruderi di due chiese appartenenti ad ordini monastici.

Ma soprattutto, l’Isola Margherita ospita il parco più bello della capitale, di circa 100 ettari e completamente pedonale. Al suo interno si trovano giardini in stile giapponese, francese, inglese, una grande piscina all’aperto e, nella zona settentrionale, il Termál Hotel Margitsziget, un grande centro termale che cura malattie del sistema motorio.

Il Parlamento si trova nell’edificio più grande d’Ungheria, situato sulla sponda del Danubio e con l’ingresso su piazza Kossuth.
L’insieme architettonico venne eretto in stile neogotico tra il 1884 e il 1904 secondo i progetti di Imre Steindl. L’edificio vanta 691 stanze, è lungo 268 metri e largo 120 metri, e possiede una cupola che raggiunge i 96 metri di altezza. Il complesso e ricolmo di satue, all’interno ce ne sono 152 raffiguranti soggetti floreali, mentre all’esterno e nel giardino ce ne sono più di 80 che rappresentano eroi, condottieri e sovrani, nonchè gli stemmi della città. Le sale del Parlamento sono decorate con affreschi ed arazzi creati dai maggiori artisti dell’800 mentre la sua Biblioteca conta più di 500.000 volumi. Sulla scalinata centrale che adorna la facciata del palazzo è esposta una statua in bronzo di Steindl, l’architetto che ha costruito il complesso. Dal 2000 all’interno dell’edificio sono esposti al pubblico i simboli dell’incoronazione: la corona di Santo Stefano, lo scettro, il globo imperiale e la spada risalente all’epoca del Rinascimento.

La struttura è sede del Parlamento Ungherese dal luglio del 1843, quando si decise di trasferire questa istituzione sulla sponda destra del Danubio, cioè lungo la zona di Pest, forse proprio per contrastare la potenza unica del Castello Reale, posizionato sulla sponda sinistra del Danubio, cioè a Buda.

Piazza degli Eroi (Hősök tere) è la piazza più spettacolare della capitale, situata all’ingresso del Parco Cittadino. Ai visitatori che arrivano dalla direzione del viale Andrássy, è la colonna centrale del Monumento Millenario a dare il benvenuto, con la sua altezza di 36 metri. In cima, l’arcangelo Gabriele tiene in mano la Sacra Corona e la doppia Croce Apostolica. La meravigliosa architettura della piazza è dovuta agli edifici imponenti della Galleria d’Arte e a quelli del Museo delle Belle Arti, situati sul lato destro e sinistro del monumento.

Dalla piazza si accede poi al Parco Cittadino, meta preferita delle famiglie nei finesettimana. Oltre allo Zoo, al Gran Circo e al Parco dei Divertimenti, il polmone verde di Budapest ospita anche i Bagni Termali Széchenyi, famosi in tutto il mondo.

Budapest è considerata la città delle terme, dal momento che è l’unica capitale al mondo a vantare quasi 100 fonti termali, 12 bagni termali ad effetti curativi ed antichi bagni turchi tutt’ora in funzione.
I Bagni Termali Széchenyi, costituiti da un insieme di edifici e da ben 15 piscine, non sono solo uno dei complessi balneari più grandi d’Europa, ma sono considerati i bagni più famosi ed allegri di tutta la capitale ungherese. Le compagnie degli appassionati di scacchi, immerse nell’acqua fumante fino al collo, rappresentano una delle peculiarità dei bagni, ma sono caratteristiche anche le piscine all’aperto, circondate dai bracci del meraviglioso edificio. In questo e negli altri bagni cittadini, quasi ovunque è stato conservato l’arredamento in stile Secessione, fatto di splendidi mosaici, vetri colorati e statue.

La Sinagoga di Via Dohány è la più grande d’Europa ed è anche uno dei monumenti più imponenti di tutta la città. La Sinagoga è costruita in stile bizantino-moresco ed il suo punto di forza si trova nel giardino, dove lo scultore Imre Varga ha posto la sua opera chiamata “L’albero della vita”. Questa scultura ha impressi su ogni foglia i nomi dei martiri dell’Olocausto. Un altro monumento in ricordo della Shoa si trova lungo il Danubio nella parte di Pest, ed è una fila di scarpe di ferro in ricordo degli ebrei qui fucilati.

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