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Cosa vedere a Bruxelles

Situata nel cuore dell’Europa centrale, circondata da importanti capitali europee, Bruxelles è il perfetto obiettivo per le proprie vacanze. E’ una città interessante sotto tutti i punti vista, sia per la sua storia e la sua ricchezza culturale, sia per la modernità che la distingue, il suo essere aperta e cosmopolita. Infatti, oltre ad essere la capitale del Belgio, Bruxelles è sede dell’Unione Europea, simbolo della compresenza delle diverse culture europee e, non sarà dunque un caso, città bilingue in cui si parlano ufficialmente francese e fiammingo.

La Grand Place è quasi sempre il punto di partenza prediletto dai turisti per iniziare la visita di Bruxelles. Oltre ad esserne il centro pubblico e rappresentativo, essa è considerata una delle più belle piazze d’Europa,  entrata di diritto nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La classicità della piazza è arricchita dalle stupende pennellate di colore del meraviglioso tappeto di begonie multicolori che ogni due anni, intorno a Ferragosto, viene srotolato al suo centro. Inoltre, in nessun altro luogo della città è possibile trovare, riuniti insieme, edifici così numerosi e così riccamente decorati come quelli che la circondano.

A farla da padrone è innanzitutto l’Hotel de Ville, ovvero il Palazzo del Municipio, in stile gotico brabantino del XV secolo, con lo svettante campanile dal quale la statua di San Michele, patrono cittadino, domina con occhi vigili su tutta la città.
Di fronte al Municipio si trova la Maison du Roi, costruita nel Cinquecento per volere dell’imperatore Carlo V al posto della Casa del Pane, l’antico mercato del pane del XII secolo. Ribattezzato Casa del Re, a scapito di questo nome in realtà pare che l’edificio non venne mai abitato da alcun sovrano. Dopo la sua quasi totale distruzione, dovuta ad un attacco francese nel 1695, il palazzo venne perfettamente ricostruito in base alle raffigurazioni riportate su alcune stampe secentesche e alle parti rimaste intatte. Oggi la Casa del Re ospita il Museo Storico Comunale, interamente dedicato alla storia della città.

Tutt’intorno alla piazza vi sono le Case delle Corporazioni, in stile neorinascimentale del XVI secolo, che raccontano la storia dei mestieri che si sono succeduti in piazza e nell’intera città. Partendo dalla destra dell’Hotel de la Ville e girando nella piazza in senso orario si incontrano la Casa dei Commercianti,  la Casa dei Macellai, quella dei Birrai (oggi sede del Museo della Birra), la Casa dei Duchi di Brabant, la Casa dei Sarti e quella dei Pittori, dove Victor Hugo visse nel 1852. Inoltre, in piazza si trova il monumento a Everard ‘t Serclaes, eroe cittadino, che pare porti fortuna se viene toccato.
Situato a poche decine di metri dalla Grand Place si incontra la fontanina barocca del Manneken-Pis, la statua bronzea del putto che fa la pipì, uno tra i più popolari simboli della città e portavoce del suo spirito talvolta fuori dagli schemi. Durante i secoli, spesso gli abitanti hanno donato al fanciullo abiti di ogni foggia e colore. Secondo una delle leggende più conosciute, il putto sarebbe ispirato alla figura  del piccolo Julien, che lo vuole come salvatore della città. La storia racconta che  il bambino fece pipì sulla miccia di una bomba, salvando così Bruxelles. Il “piccolo Julien”, come viene affettuosamente chiamato dai cittadini della capitale belga, ha fatto proseliti: all’angolo tra Rue de la Vieux Marché aux Grains e Rue des Chartreux si trova una statua raffigurante un cane che fa pipì, mentre nella zona dell’Ilot Sacré si trova Jeanneke-Pis, la versione femminile del putto, che pare sia simbolo di fedeltà.

L’Ilot Sacré di Bruxelles (Isola Sacra) è il quadrilatero che si trova proprio alle spalle della Grand Place, nel centro di Bruxelles: un intrigo di viuzze molto caratteristico, pieno di café, ristoranti e negozi di souvenir. Questa parte di Bruxelles è indipendente dal resto della città e si autogoverna dal 1960, quando questo spazio venne rimesso a nuovo. Il pezzo forte dell’Ilot Sacrè sono le Saint-Hubert Galleries, una galleria coperta di 200 metri, costruita a metà Ottocento e divenuta ai primi del Novecento un centro letterario, soprattutto al “Café de la Renaissance” (oggi “Taverne du Passage”), in cui si incontravano artisti e letterati francesi, come Baudelaire, Alexandre Dumas, Victor Hugo, Apollinaire e Verlaine. Oggi la galleria è destinata a fini “meno nobili”, in particolare la vendita di articoli di lusso, ma è ancora possibile trovarvi libri interessanti, gustare ottimi dolci e pralines o fermarsi in un bar a sorseggiare un “hasselts café”.

Proseguendo in direzione sud si entra nel caratteristico quartiere di Les Marolles, la cui anima popolare si manifesta nei colori e negli odori dei mercatini che occupano le strade e le piazze circostanti. Da Les Marolles, vale la pena spingersi fino al sobborgo sud-occidentale di Anderlecht anche per visitare la Maison d’Erasme, la casa cinquecentesca che ospitò il grande umanista olandese.

La Cattedrale di St. Michel è una grande struttura gotica ispirata a modelli architettonici francesi, la cui costruzione iniziò nel 1226, mentre la facciata, più tarda, risale alla fine del XV secolo. Particolarmente suggestivo è l’interno a tre navate, illuminato da finestre policrome, al fondo delle quali risalta il coro duecentesco, mentre il resto della chiesa mostra il tipico stile gotico del Brabante. Due alte torri conferiscono un aspetto imponente al monumento, in cui riposano Carlo di Lorena e l’arciduca Alberto con Isabella. Nei pressi della Cattedrale si trova il Théatre Royal de La Monnaie, di fondazione seicentesca con rifacimenti dell’Ottocento, recentemente ristrutturato, splendido esempio del curatissimo amore per l’arte e per la cultura della capitale belga.

Altro edificio religioso di rilievo è Notre Dame de la Chapelle, tra le più antiche e belle chiese della città. Costruita nel XIII secolo in stile romanico, si è sviluppata nei secoli XV-XVI in stile gotico brabantino. All’interno si trova la tomba del pittore fiammingo Pietre Brueghel il Vecchio. Poco distante sorge un’altra chiesa, Notre Dame du Sablon, realizzata tra XIV e XV secolo ed anch’essa in stile gotico brabantino, con forme slanciate ed eleganti. La piazza circostante, Place du Grand Sablon, merita obbligatoriamente una visita per gli amanti del souvenir antico poiché, nei giorni festivi, si anima di un vivace Mercato delle Pulci, accompagnato dalle botteghe delle vie circostanti, nel Quartiere degli antiquaristi.

Tra i pregi di una grande capitale turistica c’è sicuramente quello di conservare al suo interno testimonianze di vari momenti della storia dell’arte. Anche a Bruxelles è possibile vedere, accanto a monumenti talvolta molto antichi, alcune testimonianze delle tendenze novecentesche. Come succede per Gaudì a Barcellona, a Bruxelles è lo stile di Victor Horta a segnare in modo inequivocabile l’architettura cittadina contemporanea. L’Art Nouveau è un movimento culturale che interessò più paesi europei, sotto diverse denominazioni e coinvolgendo diverse discipline. Se, quindi, non si può affermare che l’Art Nouveau nel suo complesso sia nata in Belgio, di fatto fu proprio a Bruxelles che ebbe origine l’architettura Art Nouveau con la costruzione, nel 1893, della Maison Autrique e della Maison Tassel da parte di Victor Horta. Furono proprio il maestro ed i suoi epigoni (Van de Velde, Serurrier-Bovy, Wolfers, Hankar, Cauchie e altri) che, ispirandosi a vicenda, portarono questo stile alla massima fioritura in Belgio e soprattutto a Bruxelles. Qui, tra le grandiose opere da loro create, sono visitabili ancora oggi la casa dello stesso Horta, il Centro Belga del Fumetto ed il Museo David et Alice Van Buuren.

Nel 1935 venne costruito,  nella parte nord-ovest della città, il Centro delle Esposizioni  per la celebrazione del primo centenario dell’indipendenza del Belgio. Il palazzo, edificato interamente in cemento armato, costituisce un altro esempio delle grandiose opere in stile Art Deco erette fra le due guerre mondiali. Successivamente altre 10 sale vennero aggiunte al complesso, per andare a formare l’odierno Centro delle Esposizioni e la celebre Fiera di Bruxelles.

Seconda capitale più verde al mondo, Bruxelles offre ai suoi visitatori un patrimonio naturalistico di eccezionale estensione, composto da 1.700 ettari di foreste e 600 ettari di parchi comunali meravigliosamente curati. Tra questi, uno dei più grandi è il Parco di Laeken, poco fuori dal centro cittadino, luogo ideale per rilassanti passeggiate ed ore di svago e divertimento. Il parco ospita tra l’altro le serre reali di Laeken, volute dal re Leopoldo II, che con le loro splendide vetrate sono uno degli edifici più spettacolari in stile Art Nouveau presenti a Bruxelles. Disegnate dall’architetto Balat, professore di Victor Horta, queste serre ospitano una collezione di piante esotiche e rare unica al mondo.

All’interno di un’altra grande zona verde di Bruxelles, il Parco Heysel, a nord della città, si staglia l’imponente figura dell’Atomium. Si tratta di una singolare struttura, alta circa 100 metri, che rappresenta un modello in acciaio della struttura dell’atomo, nella fattispecie di un atomo di cristallo di ferro, ingrandito 165 miliardi di volte. Le 9 sfere che lo compongono hanno ciascuna un diametro di 18 metri, che le rende adatte ad ospitare mostre, convegni, concerti, conferenze ed esposizioni permanenti. L’originalissima struttura fu costruita per l’Esposizione Internazionale del 1958 e, come accadde a Parigi per la Tour Eiffel, invece di essere smantellata alla fine dell’evento, fu mantenuta per volontà dei cittadini che ne erano affezionati, divenendo nel tempo un simbolo indiscusso della città. Nelle giornate limpide, dalle sfere si gode di una bellissima vista su tutta la città, soprattutto dal lussuoso ristorante panoramico posto nella sfera più alta!

Pochi sanno che il Belgio può essere tranquillamente considerato la “patria del fumetto”. Personaggi come Lucky Luke, Tintin, i Puffi, Suske e Wiske, Boule e Bill, Zagor, Gaston Lagaffe e molti altri ancora hanno il passaporto rigorosamente belga! Non stupisce, perciò, che a Bruxelles i fumetti facciano bella mostra non solo nel Museo del Fumetto ma in tutta la città, che diventa così una sorta di immenso museo del fumetto. Oltre a boutiques e negozietti che offrono i gadgets più disparati, al di là di camere d’albergo decorate dalla mano esperta dei disegnatori, variopinti murales spiccano sui muri delle case o sbucano all’improvviso dagli angoli delle strade. Molti di questi sono protagonisti di un vero e proprio percorso turistico, chiamato “Percorso del Fumetto”, che si snoda nel centro città e che porta alla scoperta di 30 murales giganti con i più famosi eroi del mondo del fumetto.

Com’è noto, Bruxelles è la sede dell’Unione Europea, ospitata nell’omonimo palazzo a pianta cruciforme costruito negli anni ’60. Qui hanno sede due delle tre principali istituzioni comunitarie, ovvero la Commissione Europea ed il Consiglio dell’Unione Europea. La terza istituzione principale, il Parlamento europeo, ha anch’essa una camera parlamentare a Bruxelles, sebbene le sue sessioni plenarie si tengano nella sede di Strasburgo. Bruxelles ospita inoltre gli uffici della Presidenza europea e la sede politica della NATO.

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