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Cosa vedere a Brno

Brno (in tedesco Brünn) è la seconda città della Repubblica Ceca, nonché il capoluogo della Moravia meridionale. La città è situata nella parte sud-orientale del Paese, distante quasi 200 km dalla capitale Praga, mentre è assai più vicina ai confini slovacchi ed austriaci ed alle rispettive capitali Bratislava e Vienna, distanti poco più di 100 km.
I monumenti storici cittadini sono numerosissimi e testimoniano i ricchi ed antichi trascorsi di Brno, originale colonia mercantile divenuta poi cuore commerciale della monarchia asburgica. Ma Brno non è solo una città storica, bensì è anche il centro dell’architettura moderna, come dimostrano straordinari edifici di fine ‘800 quali il Palazzo di Klein e il Teatro di Mahen. Quest’ultimo, è stato il primo edificio al mondo ad utilizzare le lampade elettriche di Edison. Altre costruzioni che hanno enfatizzato la città di Brno come centro dell’architettura moderna sono gli edifici in stile Liberty. Prima fra tutti, la meravigliosa Villa Thugendhat, costruita nel 1929 dall’architetto tedesco Miese van der Rohe e nel 2002 inserita nel patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Il centro storico di Brno ruota intorno a piazza Nàmestí Svobody, o piazza della Libertà, attraversata a raggiera dai cardini del sistema viario, oggi sede di uno dei Mercatini di Natale di Brno, un tempo sede del grande mercato cittadino. Al centro si erge una colonna innalzata a ricordare l’epidemia di peste di fine XVII secolo, mentre tutt’intorno sorgono palazzi storici come Palazzo Schwarz e l’originale Casa dei Quattro Mamlas, sulle cui pareti sono rappresentati diversi individui nell’atto di sostenere la casa stessa.
Altra piazza oggi sede del Mercatino di Natale è la Zelny trh, comunemente chiamata “mercato del cavolo”, caratterizzata dalla presenza della bellissima fontana barocca Parnas, costruita alla fine del XVII secolo. A breve distanza si trovano il barocco Palazzo Dietrchstein, al cui interno è stato allestito il Museo del territorio moravo, ed il teatro Reduta, dove si esibì più volta anche Mozart.
Non lontano dall’ufficio del turismo della città, attraversando lo splendido portico gotico, si accede al cortile interno del Municipio Vecchio di Brno, risalente al Trecento. Qui si trovano l’alta torre risalente al XV secolo e, poco più in là, una torretta pendente, che sembra sfidare la legge di gravità. A guardia della sala di entrata dell’antico edificio si trova il “Dragone di Brno”, un grosso coccodrillo di origine amazzonica che, in passato , si è guadagnato la nomea di Dragone.
Poco distante dal Museo di Moravia, si trova l’antico Convento dei Cappuccini. Secondo un’antica tradizione, qui i frati erano soliti deporre i confratelli defunti sul terreno, con la testa appoggiata ad un mattone, posizione che, con il favore dell’aria particolare delle cantine, li mummificava. Tale pratica nel corso del XV secolo fu riservata anche ad alcuni notabili della città su specifica loro richiesta. Oggi è possibile visitare le catacombe che conservano alcuni corpi di Cappuccini, qui in riposo da più di duecento anni.
Tra le chiese cittadine degne di nota vi sono San Giovanni, San Giuseppe, la Chiesa Cappuccina con l’annesso convento, e soprattutto la Chiesa dell’Assunzione della Vergine, ricostruita nel corso del ‘700. La sua importanza è legata al preziosissimo dipinto su legno di una Madonna nera, datato XIII secolo, e prospiciente al cenobio del monastero dove Gregor Mendel condusse i propri esperimenti di biologia.

Fuori dal centro storico, in cima alla collina Petrov, sorge l’imponente Cattedrale gotica dei Santi Pietro e Paolo, la cui diocesi è stata eretta il 5 dicembre 1777. La chiesa, costruita originariamente in stile romanico, è stata ampliata nel 1296 e successivamente, a cavallo tra XIX e XX secolo, ricostruita in stile neogotico.
Brno è dominata dall’alto dal Castello Spielberg (Hrad Špilberk ), che sorge su un’altura poco fuori dalla città. Al suo interno è conservato il palazzo gotico con le due cappelle, più tardi divenuto cittadella barocca, che per secoli fu utilizzato come baluardo difensivo per la città ma che nel XIX secolo fu trasformato dagli Asburgo in prigione per nemici politici, detta “prigione delle nazioni”. Anche per questo motivo, il luogo gode di una sinistra reputazione, secondo cui nelle sue segrete furono torturati i più grandi liberali del Risorgimento europeo, fino alla chiusura decisa nel 1858. Tra gli oppositori della monarchia Austro-Ungarica, ad esempio, vi furono carcerati anche i carbonari italiani Pietro Maroncelli e Silvio Pellico. Quest’ultimo proprio qui avrebbe iniziato a scrivere “ Le mie prigioni”. In seguito, la prigione divenne luogo di detenzione controllato dalla Gestapo, infatti negli anni seguenti il secondo conflitto mondiale vi fu rinvenuto un numero impressionante di cadaveri. Oggi queste “catacombe” sono visitabili e aperte al pubblico.

Allontanandosi un pò da Brno, è possibile trovare molti altri luoghi attraenti, come lo zoo, il giardino botanico, i giardini pubblici e, per gli appassionati di moto, l’autodromo di Masaryk, situato a nord-ovest della città, dove si svolgono i campionati mondiali delle motociclette Gran Prix.

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