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Cosa vedere a Berlino

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Porta di Brandeburgo e Reichstag

Descrivere Berlino in poche righe è davvero difficile, quasi impossibile, data la sua storia secolare e la straordinaria ricchezza dei musei e monumenti che la caratterizzano.
Si potrebbe partire però da quello che è considerato in tutto il mondo un suo simbolo: la Porta di Brandeburgo (Brandenburger Tor). Fu costruita tra il 1778 e il 1791, sormontata da una quadriga  raffigurante la Dea della Vittoria. E’ dunque un simbolo di forza e vigore, finalizzato ad esaltare i caratteri tipici della città e della nazione.
Non lontano dalla Porta di Brandeburgo si trova il Reichstag, ovvero la sede del Parlamento Tedesco. Fu inaugurato nel 1894, ma poi bruciato dai nazisti nel 1933. In quell’occasione andò distrutta anche la celebre cupola in vetro e acciaio, che era stato un vanto per la città e per l’architettura tedesca del tempo. Tra 1961 e 1964 l’edificio fu ricostruito e nel 1992 l’architetto inglese Sir Norman Foster creò una nuova e ancora più spettacolare cupola di vetro, tuttora una delle attrazioni principali per i turisti. Nel 1999 il palazzo ha assunto nuovamente e in modo ufficiale il ruolo di Parlamento della Germania riunita, col nome di Bundestag.

Dalla Porta di Brandeburgo prende avvio una delle arterie principali di Berlino, viale Unter den Linden. Su questa grande via si trovano alcuni dei principali edifici storici cittadini: la Humbold-Universität, la più antica e celebre delle tre università di Berlino, sorta nel 1810, il palazzo della Deutsche Staatsoper (ovvero l’Opera di Stato), costruito tra 1741 e 1743 e situato proprio di fronte all’università, la Neue Wache, memoriale di guerra costruita da Karl Friedrich Schinkel tra 1816 e 1818 e uno degli edifici neoclassici più importanti di Berlino.

La Città Vecchia

Al centro della Città Vecchia troviamo Potsdamer Platz. La guerra e la divisione di Berlino avevano cancellato ogni traccia dell’antica architettura di questa piazza, ricostruita però dopo la riunificazione con  il prezioso contributo di molti famosi architetti da tutto il mondo (tra cui anche l’italiano Renzo Piano). Si tratta di un luogo davvero simbolico, poichè situato durante la guerra fredda proprio al confine tra Berlino ovest ed est. Ancora oggi qui si trova un segno della passata divisione, il Checkpoint Charlie, uno dei pochi passaggi tra la parte est e ovest della città ai tempi del muro. Al centro della strada c’è un grande cartello su cui sono ritratti un giovane soldato russo da un lato e un giovane soldato americano dall’altro, a simboleggiare come qui essi stazionassero fronte a fronte negli anni della guerra.
Tra i simboli del conflitto e della traumatica divisione cittadina e nazionale, non vanno dimenticati poi i frammenti di muro che si trovano ancora per Berlino e che testimoniano con intensa e toccante eloquenza le sofferenze di quegi anni.

Un’altra importante piazza berlinese è Alexanderplatz, perfetto connubio fra tradizione e modernità. Da una parte, infatti, si trovano la torre della TV e il Weltzeituhr, un orologio che indica l’ora in tutte le parti del mondo, dall’altra si erge il Municipio cittadino.

Il Municipio di Berlino

Il Palazzo del Municipio venne costruito fra 1861 e 1869 in stile neoclassico e in mattoni rossi, motivo per cui è chiamato dai berlinesi Rotes Rathaus (municipio rosso). Questa scelta architettonica voleva segnare una legame con la tradizione rinascimentale, in particolare di certe città italiane come Ferrara e Bologna, dove in effetti abbonda l’uso del cotto negli edifici storici.

La Piazza Gendarmenmarkt e il Centro di Berlino

Gendarmenmarkt è una delle piazze cittadine più belle. A sinistra si trova il Deutscher Dom (il duomo tedesco) e a destra il Französischer Dom (il duomo francese), molto simili nella struttura. In particolare, il Französischer Dom fu costruito tra 1701 e 1705 per gli ugonotti, comunità religiosa sfuggita ai massacri anti-protestanti che avvenivano in Francia tra XVII e XVIII secolo. Gli ugonotti furono accolti dal re della Prussia in territorio tedesco, contribuendo in modo significativo alla crescita culturale di Berlino. Al centro dei due edifici religiosi in Gendarmenmarkt sorge l’ex teatro nazionale, adibito oggi a sala concerti.

Tra gli edifici religiosi principali c’è naturalmente il Duomo di Berlino, chiesa protestante

costruita dal 1747 al 1750, inizialmente nata come chiesa e mausoleo della famiglia degli Hohenzollern. La struttura odierna è del 1905, anche se dopo le distruzioni della guerra esso fu nuovamente ricostruito e, in parte, semplificato.

Rimanendo nel centro cittadino, in particolare nel quartiere Mitte, si incontrano altre bellezze imperdibili. Per chi ama i musei, è d’obbligo la tappa all’Isola dei Musei, che ne racchiude i principali musei della città. Chi invece volesse apprezzare la parte più romantica di Berlino, non può perdere il Castello di Charlottenburg ed il meraviglioso parco che lo circonda, il Tiergarten. Quest’ultimo è lo spazio verde più ampio in città, tra i  luoghi preferiti dei Berlinesi per le passeggiate del fine settimana.

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