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Cosa vedere ad Amsterdam

Sebbene la sede del Governo sia all’Aia, Amsterdam, nella provincia dell’Olanda Settentrionale, è la capitale effettiva dei Paesi Bassi, nonché la città più grande del Paese e la più visitata, con oltre 3,5 milioni di turisti stranieri all’anno. Patrimonio dell’Unesco, Amsterdam è innanzitutto una città d’arte e cultura, ma è conosciuta in tutto il mondo anche per il suo spirito liberale e tollerante, le cui manifestazioni più evidenti sono i Coffeeshop e il Quartiere a Luci Rosse. E’ proprio la fusione tra cultura e divertimento che crea quell’atmosfera unica e rende Amsterdam magica!

Piazza Dam, originaria del XIII secolo e famosa negli anni ’60 per i suoi hippies, è il cuore pulsante del centro cittadino. Qui, il via-vai di turisti e gente locale trova costantemente il suo sfondo in performance di artisti di strada, bancarelle, Luna-Park e giostre, ed eventi in occasione delle principali festività.

Da un lato della piazza svetta l’imponente Nationaal Monument, l’obelisco di pietra alto 22 metri e dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. Paradossalmente, ma in linea con la tipicità di Amsterdam, su quel lato della piazza, poco distante dal Monumento ai Caduti, troviamo Warmoestraat, la famosissima via del Quartiere a Luci Rosse. Il Red Light District (chiamato “Rossebuurt” dalla gente del posto) prende il suo nome dalle luci al neon delle vetrine dove le prostitute posano in attesa dei clienti. Dalle case di appuntamento ai locali di spogliarello e lap-dance, dai gay bar ai cinema, dai negozi di video hardcore ai sex-shop, per arrivare fino ai musei (Erotic e Sex Museum), il Quartiere a Luci Rosse è un vero e proprio “parco giochi del sesso”, sempre affollato di turisti. In realtà la città ospita ben altri 3 Quartieri Rossi: l’area Walletjes (la più famosa e frequentata, situata nelle vie tra la Stazione Centrale e Nieuwmarkt), l’area nei pressi del canale Singel (tra Raadhuistraat e la Stazione Centrale) e l’area nel quartiere Pijp (nelle vicinanze del Rijksmuseum).

Sull’altro lato di Piazza Dam sorge il maestoso Palazzo Reale (Koninklijk Paleis). Quest’ultimo, sede originaria del Municipio ed oggi residenza della regina nei suoi soggiorni in città, è caratterizzato da un’imponente facciata neoclassica. Sul retro del Palazzo è ubicato il famoso Museo delle Cere di Madame Tussauds. Sempre vicino al Palazzo, si trova la Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk), risalente al 1650-1660, nella quale dal 1841 sono stati incoronati i sovrani olandesi, ma che oggi non è più un luogo religioso, bensì la sede di manifestazioni culturali, quali mostre e concerti d’organo.

A destra del Palazzo Reale inizia Kalverstaat, affollata via dello shopping, lungo la quale troviamo l’Amsterdams Historisch Museum (Museo Storico). Kalverstraat è attraversata dalla piazzetta Spui, dalla quale si ha accesso al famoso Begijnhof, sorta di giardino segreto o corte, circondato da edifici antichi e un tempo dette “dimore delle béguine”, donne devote al celibato.

Leidseplein
Questa piazza in origine, nel XVII secolo, era un luogo di sosta per i contadini, che vi si fermavano prima di entrare in città. In effetti il nome deriva da “Leidsepoort”, la fine della strada principale che da Leiden portava ad Amsterdam. L’aspetto e le funzioni odierne della piazza hanno poco a che vedere con quelle della sua origine. Oggi infatti Leidseplein è uno dei centri del divertimento e della vita notturna di Amsterdam. Tra le principali attrazioni che vi si affacciano, va ricordato l’American Hotel Amsterdam, che prende il nome dall’architetto che lo realizzò dopo aver studiato design negli USA. La struttura originaria in realtà è stata demolita e ricostruita nel 1902 da Willem Kromhout, in spettacolare stile Liberty, che caratterizza anche il Café Americain, situato al piano terra dell’hotel. Restando in zona, si raggiunge la Spiegelgracht, un’area densa di negozi d’antiquariato e di gallerie d’arte contemporanea, tra cui l’imponente Rijksmuseum e, alle sue spalle, la Piazza dei Musei con il Van Gogh Museum.

Rembrandtplein
Al centro della piccola piazza è collocata dal 1876 la statua di Rembrandt. Questo luogo è sempre molto animato, sia nelle ore diurne (per i café all’aperto, se è la bella stagione), sia di notte, poiché è un altro fulcro della vita notturna insieme al non molto distante Leidseplein. A questo proposito, a pochi passi dalla piazza, in Reguliersdwarsstraat, si concentrano i noti clubs della vita notturna gay di Amsterdam.
Proseguendo nella stessa via, ma sul lato che costeggia il fiume Amstel, si arriva nei pressi del Magere Brug, il bianco “ponte magro” di legno in tipico stile olandese, con vicino la sede di Amsterdam del Museo Hermitage di San Pietroburgo.

Risalendo Reguliersdwarsstraat si arriva infine in Piazza Waterloo. La piazza è piuttosto recente in quanto fu costruita a partire dal 1880 prosciugando due canali, il Leprozengracht e l’Houtgracht, nell’allora Quartiere ebraico. L’area attorno a Waterlooplein è stata abitata dagli Ebrei per molti secoli e fino alla Seconda Guerra Mondiale. Essi si stabilirono ad Amsterdam all’inizio del XVI secolo, arrivando per lo più dal Portogallo, dalla Germania e dalla Polonia. Oggi, a testimonianza del passato, rimangono un complesso di Sinagoghe costruite tra il XVII e il XVIII secolo. La prima di queste, la Sinagoga Portoghese, è l’unica in cui vengono ancora celebrate le funzioni e fu costruita su modello del Tempio di Salomone. Le altre, dal 1987 sono diventate le sale del Museo Ebraico di Amsterdam. Quando nel 1893 apparve sulla piazza il mercato, esso venne prevalentemente occupato da venditori ebrei e divenne in breve tempo il mercato ebraico più importante della città fino al 1941, anno dell’inizio delle deportazioni. Da quel momento, sono stati stravolti completamente sia il quartiere e sia il mercato, che nel 1985 è diventato ciò che è ora: il mercatino delle pulci più famoso di Amsterdam. Altro edificio interessante in Waterlooplein è Stopera, l’enorme complesso moderno che occupa gran parte della piazza e il cui nome sta per Stadthuis e Opera, cioè Municipio e Teatro dell’Opera. L’edificio venne terminato nel 1988, mentre il teatro fu inaugurato due anni prima. Composto da mattoni rossi, marmo e vetro, la Stopera si affaccia a semicerchio sul fiume Amstel. Il teatro ha una capienza di 1700 spettatori e, oltre alle compagnie nazionali di balletto e opera, ospita anche rappresentazioni di artisti stranieri. Zuiderkerk fu la prima Chiesa Calvinista costruita ad Amsterdam (all’inizio del XVII secolo) dopo la Riforma. La costruzione, a tre navate e dall’imponente campanile alto quasi 80 metri, ha cessato la sua funzione nel 1929 e, dopo vari restauri, ospita oggi uffici di pianificazione urbana della città, uno spazio per mostre temporanee  ed uno per le attività culturali del quartiere.
Il Blauwbrug (ponte blu) è un monumentale ponte che attraversa il fiume Amstel a sud di Waterlooplein, costruito nella seconda metà del XIX secolo per l’Esposizione Mondiale del 1883, che conserva ancora le decorazioni originarie, cioè sculture di barche medievali, pesci e, sui pilastri, la riproduzione della corona blu del Principe Massimiliano.

Il Quartiere De Jordaan è così chiamato dal francese “giardino”, nome con cui venne battezzato dagli Ugonotti nel XVII secolo. Durante il secolo esso si sviluppò, venendo presto popolato da lavoratori, mentre le classi sociali più alte costruivano lussuose abitazioni nella cerchia dei tre principali canali della città (Herengracht, Keizergracht e Prinsengracht), area che ancora oggi è “zona protetta”, ricchissima di dimore storiche, le cui facciate sono spettacolo per gli occhi. A contrario, il Jordaan è famoso per la sua atmosfera più “romantica”, data dalle strette viuzze in cui si dipanano negozi originali, café, gallerie d’arte ed antiquari.

 

 

 

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