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Il fascino dell’inverno a Oslo

Castello Akershus

 

Avete voglia di scappare da qualche parte? Magari in una città cosmopolita? Magari in un luogo che, al di là del suo vivace modernismo, è riuscito a conservare anche un armonioso rapporto con madre natura? Grattacieli e natural foods? Vita notturna ed escursioni? Campeggio e shopping? Allora Oslo è il posto che fa per voi. La capitale norvegese, incastonata nel fiordo Oslofjorden, si presta bene per un weekend d’evasione.

Certo il clima è un po’ rigido in inverno, e non si ha neanche il tempo di vedere il sole al mattino che già s’intravede il tramonto subito dopo l’ora di pranzo. Eppure, checché se ne pensi, il termometro scende difficilmente sotto lo zero e nei fine settimana la movida non smette mai di palpitare.

Ecologica, limpida, antica, futuristica, quieta, nondimeno accattivante, Oslo si presenta quindi come una meta sorprendentemente versatile, tutta da scoprire.

“Vi er igang”! Si parte!

Parco Vigeland Quando si va alla scoperta di un luogo sconosciuto bisogna conoscerne almeno la storia, per capirne ovviamente la civiltà. E quindi, per svolgere il nostro minimo dovere di turisti impegnati, possiamo scandagliarne velocemente il passato.

Fondata nell’anno 1000, incendiata nel 1624, ricostruita interamente nella zona dell’Akershus, Oslo nell’arco di questo periodo viene sottomessa da due potenze: Danimarca prima e Svezia poi. Durante la seconda guerra mondiale si trova sotto l’occupazione dei nazisti mentre nel 1952 ospita i giochi olimpici invernali. Dal 1901, esattamente nel municipio, vi si assegna il Nobel per la pace.

Nel 1998, Israele e Palestina vi firmano, seppur senza generare alcun tangibile risultato, il loro secondo accordo di fratellanza. Gli oslesi, cittadini quasi “svizzeri”, ne curano da sempre l’aspetto sia estetico sia amministrativo con una certa attenzione tanto che ad oggi Oslo viene considerata come una delle città più sostenibili e virtuose al mondo.

L’Oslo Bymuseum, il museo storico della città, presenta una serie di reperti archeologici, com’anche fotografie e oggetti d’epoca, navi vichinghe e quadri, che fanno riferimento allo sviluppo della capitale sia da un punto di vista urbanistico, sia da un punto di vista culturale; un posto del genere può dunque soddisfare ogni vostra sete di “sapere”. Non dimenticate poi che presso la Galleria Nazionale vi è anche una versione de L’urlo di Munch, famosissimo autore norvegese.

Oslo Winter Park

oslo in invernoÈ inverno? C’è la neve? Volete impugnare le racchette da sci? Ebbene non posso che rispondervi Oslo Winter Park! Proprio qui, nel cuore della città, ad appena venti minuti dal centro, è possibile recarsi presso quella che figura come una delle strutture sciistiche più grandi della regione. 14 piste, 7 skilift e una caduta verticale di 381 m. Dalle piste per bambini di Tommkleiva al terrain park di Hyttli, questo parco offre ogni genere di attrattiva. Avete bisogno di una scuola di sci? Potete imparare anche subito. Cercate un laboratorio per riparare la vostra attrezzatura? No problem. Nostalgia di un buon caffè? Il parco invernale ospita anche un’ottima caffetteria. Insomma, se avete necessità di qualsiasi cosa basta chiederla e verrete certamente soddisfatti. Gli impianti poi sono illuminati per tutta la stagione e aperti per sciate notturne cinque giorni a settimana.

Se siete degli amanti di questo sport non dovete nemmeno perdervi una visita all’Holmenkollen, il trampolino più antico al mondo. Fu inaugurato nel 1892 come salto naturale sull’omonima collina e dopo aver subito diverse modifiche per migliorare le sue prestazioni, ha iniziato ad ospitare il Trofeo Holmenkollen, un’importantissima competizione di scii nordico. La torre del trampolino è alta 60 metri e si trova a 417 metri sopra il livello del mare. Purtroppo non potete usarla per i vostri diletti ma il panorama da lassù toglie davvero fiato!

Una capitale antica

OsloAd Oslo non ci si può assolutamente sottrarre ad una visita alla fortezza di Akershus, castello costruito nel medioevo per proteggere la città. Sotto la neve poi lo spettacolo è di una bellezza quasi cinematografica, l’impressione è quella di tornare indietro nei secoli. Il castello fu edificato sul porto ad opera del re Haakon V verso la fine del 1300 e nonostante abbia resistito a diversi attacchi nemici, alcuni dei quali particolarmente violenti, questo riuscì ad essere conquistato solo dai tedeschi nel 1940, a seguito dell’operazione Weserubung (per l’invasione della Danimarca e della Norvegia).

La roccaforte, visitabile al suo interno, conserva le spoglie di alcuni monarchi norvegesi oltre ad essere la sede del Museo della Resistenza. Anche in Norvegia infatti, come in Italia e nel resto d’Europa, si formarono diversi gruppi partigiani dopo l’occupazione nazista; gruppi che, con i loro continui atti di sabotaggio, riuscirono a disturbare pesantemente l’attività militare delle truppe tedesche.

Parco Vigeland

Il clima, bisogna dirlo, non è l’ideale per fare una passeggiata. Dunque incappucciatevi a dovere con guanti e quant’altro perché non fare un salto al Parco delle sculture è davvero impensabile.

All’interno del Frognerparken, per eccellenza l’area più verde di Oslo, l’artista Adolf Gustav Vigeland ha plasmato per voi una magnifica esposizione di sculture umane. Appena varcato il portale, costituito da cinque entrate decorate da bassorilievi in bronzo, il primo monumento in cui ci si imbatte è proprio quello dell’autore, scolpito dalla sue stesse mani, che si rappresenta così al lavoro con martello e scalpello.

Conturbanti, seducenti, ciclopiche e, nemmeno a dirlo, candidamente innevate. Su una superficie di quasi 320 ettari potrete incontrare statue per ogni genere di rappresentazione antropologica, dalla madre in procinto d’abbracciare il figlio all’uomo che uccide il suo avversario. Vigeland vuole invitarci alla riflessione. Il percorso non a caso si conclude con una scultura intitolata Livshjulet (“la ruota della vita”) il cui scopo è quello di riassumere e sintetizzare il tema di fondo dell’intero parco, ossia il ciclo della vita dalla nascita sino, ovviamente, alla morte.

Vamos a bailar!

HolmenkollenIn norvegese la traduzione corretta sarebbe la oss balalre! ma in quest’occasione, data la difficile pronuncia, ci concediamo il lusso di appropriarci della frase spagnola. Come già detto in Norvegia non manca la vita notturna e giusto per darvi un’idea di come funzionano le cose qui si esce soltanto il fine settimana, ma lo si fa con stile. Numerosissimi sono infatti i locali che dal venerdì alla domenica animano le strade di Oslo spaziando da night club, pub, discoteche, lounge bar e via discorrendo.

In particolar modo, nei paraggi della Karl Johans gate, una delle strade meglio conosciute di Oslo, ci si può orientare verso le ultime tendenze del momento in fatto di divertimento serale; non mancano infatti locali rock e addirittura cantine con tanto di gallerie al loro interno. Questa zona vanta inoltre alcuni dei migliori locali jazz e blues della città.

Questa e molte altre partenze per i mercatini di Natale sono disponibili QUI.

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Debora Manini

Debora Manini, 21 anni, innamorata dello sport ma al tempo stesso amante del cibo, studia Lettere presso la facoltà di Scienze Umane de l’Aquila con il sogno di poter lavorare in futuro nel mondo dell’editoria. Oltre ad avere un’autentica passione per i viaggi, dovunque essi conducano, adora leggere romanzi e cucinare nonostante la cucina non adori lei.

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