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Budapest: amore capitale

Basilica di Santo Stefano “Bazilika (615. számú műemlék) 9” di mikkamakkax – Indafotó. Licenza CC BY-SA 2.5 hu tramite Wikimedia Commons.

Budapest, ricordata in moltissimi cruciverba da definizioni che ne vogliono citare come soluzione la prima o la seconda parte, dividendola in Buda e Pest, è la capitale della Romania. Tagliato a metà dal Danubio, che dona spettacolari scorci e panoramiche sugli edifici cittadini, incanta per la maestosità e la solidità che fa percepire a chi cammina per le sue strade. La travagliata storia della città, fatta di divisioni, conquiste, distruzioni e rapide ricostruzioni, ne fa un moderno e flessibile esempio di rinnovamento.

Budapest è stata unificata solo nella seconda metà del diciannovesimo secolo, rendendola in breve tempo un nucleo culturale ed artistico di tutto rispetto nel contesto dei paesi dell’est. Il crogiolo culturale, la frizzantezza della sua storia recente, la sua popolazione dinamica e giovanile hanno fatto sì che,specie negli ultimi anni Budapest conquistasse la nomeadi essere una vera e propria “Parigi dell’Est”.

Avvicinarsi a Budapest

Il viaggio verso Budapest, se percorso sulla terraferma, è un vero e proprio carosello di ambienti, di persone e di culture. I novecento chilometri che lo separano dai nostri confini ci fanno percorrere ambienti con una densità di popolazione più umana rispetto alla nostra, con ampi spazi, gentili montagne. Avvicinandosi ancora di più alla città, si costeggia il lago Balaton, per poi immergersi di nuovo in una dimensione agreste, fino a che, quasi d’improvviso, passiamo da quartieri residenziali alla città vera e propria, incrociando perpendicolarmente, magari proprio sul ponte delle catene, il maestoso Danubio.

Il Danubio a Budapest

Il DanubioIl fiume che attraversa e divide Budapest nei suoi due nuclei Buda e Pest, la percorre da nord a sud. Ampiamente navigabile, con crociere imperdibili sulle sue acque tranquille, forma l’Isola Margherita al centro della città. Vedere il Palazzo del Parlamento dalla prospettiva della nave, ci comunica due cose: prima degli aerei, la navigazione sul Danubio era la principale e trafficata via di comunicazione con il resto della regione. Tant’è che il Palazzo sorge con la facciata che guarda il fiume, non una piazza od un quartiere. In secondo luogo, il Palazzo, così disposto, suggerisce una fermezza, una solidità di fronte allo scorrere degli eventi, della storia, della vita. Suggestione poetica che si respira ad ogni brezza che il Danubio soffia dal suo alveo.

Da vedere a Budapest

Oltre al Palazzo del Parlamento, di maestosa bellezza, la forte presenza ebrea e cristiana ha prodotto numerosi edifici sacri dell’una e dell’altra religione. In particolare, a Budapest è presente la più grande Sinagoga del continente Europeo, che ancora oggi porta le cicatrici di un recente passato travagliato durante l’occupazione nazista. La basilica di Santo Stefano ne è il contraltare cristiano, con la sua imponente struttura neorinascimentale. Una curiosità: i 96 metri di altezza della sua cupola sono identici ai 96 metri della cupola del Palazzo del Parlamento, ad indicare l’equità di importanza tra religione e stato. Inoltre, per legge vigente, nessun edificio può superare questa altezza. In ambiente più laico, possiamo visitare i numerosi musei, tra cui il museo di belle arti ed il raro museo dell’artigianato, che ospita un vivo e cangiante portfolio di mostre temporanee, in continuo rinnovamento.

Le terme ed altre gustosità di Budapest

Parlamento di BudapestSin dal primo secolo avanti Cristo la zona di Pest era conosciuta dalle tribù celtiche come ricca di sorgenti termali. Questa lunga fama e tradizione hanno fatto sì che ad oggi uno dei più importanti elementi d’attrattiva siano proprio i bagni pubblici, dove si possono godere ore di assoluto relax, in un ambiente dal sapore storico e tradizionale. Alcune strutture hanno vasche esterne splendidamente curate, in stile architettonico coerente con l’intera atmosfera cittadina.

Dopo aver rinfrancato il corpo, possiamo dedicarci alle gustosità della cucina ungherese: spesso come prima portata avremo una zuppa, e probabilmente sarà un gulash, carne speziata in uno spesso brodo. Numerosi sono i piatti di carne, come lo spezzatino e l’arrosto, spesso accompagnati da gnocchetti. In tutte le preparazioni quell’aggiunta di una punta di paprika farà gioire i palati fini, alla ricerca di gusti non ordinari e distanti dal bouquet tipicamente mediterraneo a cui siamo abituati.

I dolci sono maestosi e ricchi come tutta la tradizione sassone vuole, con torte a più piani di pandispagna, un uso accurato di cioccolato e vaniglia, la pasticceria ungherese potrebbe farvi innamorare, così come fece innamorare la celeberrima principessa Sissi.

Per ultimo, se chiedete un caffè, e volete che sia abbastanza simile (uguale è impossibile) ad un vero caffè italiano, ricordatevi di chiedere “espresso” ed aggiungere “very short”, poiché il caffè magiaro potrebbe stupirvi in tutti i sensi.

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D'ario

Sono D'ario, amo viaggiare con il corpo e con la mente. Dei posti che visito amo scoprire due tipi di luoghi: dove gli uomini "fanno", vecchie botteghe, vecchi saperi, vecchi gesti; e dove gli uomini pregano. Perciò amo i santuari, gli eremi, le cattedrali, le chiese di campagna, i monasteri. E tutto ciò che avvicina l'uomo al senso del tempo e dello scorrere della vita.

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