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Un salto nel Nord della Francia: alla scoperta della fiamminga Lille

Lille vecchia

 

Storicamente parlando, Lille ha avuto un passato corroborato dalla presenza di diverse potenze dominatrici: prima fiamminga sotto l’occupazione di Filippo il Buono, poi austriaca e infine spagnola, la piccola città del Nord della Francia difende le proprie radici e rivendica con orgoglio la sua ecletticità. Non sono poche, infatti, le attrazioni che palesano un’influenza frammista a diverse culture; il Palazzo Rihour, costruito durante il Regno di Borgogna, ne è un esempio evidente. Antica e moderna, dignitosamente francese e al contempo apertamente europea, Lille viene classificata come una delle mete più affascinanti del Nord-Pas de Calais. Normalmente, chi ha l’opportunità di visitarla, tende a definirla come “une ville” tranquilla e calorosa.

Vieux-Lille

Con questa locuzione si identifica il “quartiere vecchio” di Lille, situato nella sua parte settentrionale. Bellissimo, giudicato da chiunque come uno dei luoghi più emozionanti dell’intera città, il Vieux-Lille trasmette un’atmosfera tanto intima e dolce da dar l’impressione di essersi fermati indietro nel tempo. Nessuna traccia di architettura urbana, nessun sentore di vita moderna. Le strade, disegnate da minuscoli ciottoli color pastello, portano ogni volta ad ammirare un nuovo scorcio d’antichità. Questo borgo pittoresco, costituito perlopiù da polverose taverne, negozi d’antiquariato e librerie ottocentesche nascoste nei vicoli, figura come il punto di ritrovo maggiormente prediletto dagli studenti universitari. Vi capiterà certamente di incontrare qualche artista di strada fermo sulla porta di una birreria, o un giovane Modigliani intento a cattura l’espressione di qualche bella passante.

Grand Place

Vieille Bourse Il nome originale sarebbe Place Charles De Gaulle, così intitolata per onorare il suo storico cittadino, ma da molti anni ormai gli stessi abitanti sono soliti definirla semplicemente Grand Place. La piazza principale di Lille, molto pulita e ampia, è contornata tutt’intorno da una favolosa corolla di edifici nobiliari che ne rendono l’aspetto ancor più affascinante; al centro, invece, domina la statua della Grand Déesse, protettrice della città. La dea, le cui membra bronzee furono erette nel lontano 1845, rievoca in particolar modo il movimento di resistenza formatosi nel 1792 contro il pericolo austriaco. Sul lato est, al contrario, è possibile osservare la cosiddetta Vieille Bourse, ovvero “vecchia borsa”. Il palazzo, imponente e colossale, rappresenta il simbolo di Lille e perciò si presenta come uno dei primi monumenti da dover visitare. La facciata, inconfondibilmente rinascimentale, colpisce innanzitutto per le sue numerose decorazioni di ghirlande e cornucopie, incorniciate in un tripudio di tonalità cromatiche che sfumano dall’ocra al rosso. Ogni corpo scultoreo rimanda a un’attività commerciale, celebrando così il grande passato economico della città. La Borsa è stata eletta dal governo francese come “monument historique” della Francia.

“LaM”: musée Lille Métropole

Se vi trovata a Lille non potete assolutamente perdervi il Museo d’arte moderna Lille Métropole. Potreste rischiare di annoiarvi? Assolutamente no. Il museo, costruito nel 1983, colpisce per tre aspetti fondamentali: l’ubicazione, le opere esposte e la forma architettonica. Innanzitutto bisogna uscire da Lille, prendere dei mezzi e dirigersi verso Villeneuve-d’Ascq. Il viaggio dura venti minuti, trenta al massimo, e ci si ritrova subito davanti al capolavoro progettato da Roland Simounet. Noterete però nell’immediatezza l’immenso manto verde su cui è adagiata l’intera struttura poiché il museo, immerso in un enorme parco, pullula già dall’esterno di sculture importanti. Calder, Deacon, Picasso… se guarderete bene riconoscerete di certo anche qualche “mostro cinetico” del celebre Alexander Calder.

L’edificio in sé, invece, assomiglia a un intreccio di giganteschi cubi che incastrati fra loro sembrano muoversi attraverso una serie di lunghi passaggi illuminati. Le vetrate sono molte e non ci si deve stupire se all’interno tutto risulta essere meravigliosamente “solare”. Le opere poi, esposte in ampi spazi, richiamano grandi nomi dell’arte moderna: da Mirò e Klee, passando per Kandinskij, i capolavori di qualità sono assicurati.

Chiesa di San Maurizio

museoDelle volte le chiese possono stancare ma questa, di certo, non deluderà le vostre aspettative. Grande, immensa, alta: l’église Saint-Maurice, classificata anch’essa nel 1940 come monumento storico protetto dal governo francese, si mostra subito come una delle attrazioni maggiormente visitate di Lille. La sua costruzione fu iniziata nel XIV secolo subendo poi numerose modifiche e ristrutturazioni fino ai giorni nostri; la parte esterna, tuttavia, conserva ancora l’aspetto gotico che le fu dato al momento della progettazione.

Ciò che più colpisce è certamente l’interno, caratterizzato da ampie navate laterali sorrette da enormi colonne in marmo. Scarna e semplice, come richiedeva lo stile che le fu improntato, rifugge comunque la sua proverbiale austerità grazie a delle vetrate stupende, qualificate da una serie di tonalità cangianti. Nelle sue cappelle radiali si possono osservare alcune sculture significative come il “cristo flagellato”, la “nostra Signora delle Grazie”, e San Rocco. Assolutamente da ammirare è la parte posteriore che formando una corona intorno all’emiciclo dell’abside, appare sormontata da delle magnifiche cupole oscure.

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Debora Manini

Debora Manini, 21 anni, innamorata dello sport ma al tempo stesso amante del cibo, studia Lettere presso la facoltà di Scienze Umane de l’Aquila con il sogno di poter lavorare in futuro nel mondo dell’editoria. Oltre ad avere un’autentica passione per i viaggi, dovunque essi conducano, adora leggere romanzi e cucinare nonostante la cucina non adori lei.

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